Art Spettacoli

Ilaria Alpi – Il più crudele dei giorni

Recentemente il governo ha deciso di togliere il segreto di stato sugli atti ed i documenti relativi alla morte di Ilaria Alpi, giornalista della Rai, e di Miran Hrovatin, cineoperatore, uccisi a Mogadiscio, in Somalia, nel marzo del 1994.
Ilaria Alpi e Miran Hrovatin si trovavano in Somalia per seguire l’evolversi della guerra civile e per indagare su un traffico d’armi e di rifiuti tossici in cui, forse, erano coinvolti l’esercito italiano oltre ad altre istituzioni.
Il cinema ha dedicato a questo evento luttuoso un film “Ilaria Alpi – il più crudele dei giorni” datato 2003 e che, nei pareri, ha diviso i critici dal pubblico; i primi hanno definito questo lavoro, del regista Ferdinando Vicentini Orgnani, un tentativo non riuscito di rilanciare il cinema di impegno civile mentre per gli spettatori si tratta di un lavoro ben fatto dove giganteggiano i due protagonisti: Giovanna Mezzogiorno, nel ruolo di Ilaria Alpi, e Rade Sherbedgia in quello di Miran Hrovatin.
Un breve accenno alla trama: i due protagonisti si conoscono in occasione di un reportage sulla guerra civile nella ex-Jugoslavia e, durante una sosta a Spalato, la giornalista italiana riceve conferme su un misterioso traffico di rifiuti tossici e armi che sembra partire dall’Italia, passare dai Balcani e terminare in Somalia; il passo successivo di Ilaria è quello di progettare una serie di servizi sul Paese africano chiedendo la collaborazione di Miran con il quale, nel frattempo, si è sviluppato un bel rapporto d’amicizia.
Le scoperte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin non verranno mai rese pubbliche poiché i due saranno uccisi in un agguato a Mogadiscio il 20 marzo di 20 anni fa; la perizia della polizia scientifica ha ricostruito la dinamica dell’attentato stabilendo che i colpi sparati dai kalashnikov erano indirizzati ai due giornalisti italiani dato che l’autista e la guardia del corpo rimasero indenni.
A questo film assegno 3 su 5: Giovanna Mezzogiorno nel ruolo di Ilaria Alpi mi ha favorevolmente impressionata meno, purtroppo, tutto il contesto del film che mi ha dato l’impressione di essere stato poco curato nei dettagli sia delle ricostruzioni ambientali che nella scelta dei comprimari.