Art Spettacoli

Mostra GILLO DORFLES MACRO Roma a cura di Achille Bonito Oliva

3. DORFLES Composizi#33BD57

Dal 27 novembre 2015 al 30 marzo 2016, il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma ospita la mostra Gillo Dorfles. Essere nel tempo a cura di Achille Bonito Oliva,
coordinamento scientifico e progetto di allestimento di Fulvio Caldarelli con Maurizio Rossi: la prima antologica che rende omaggio all’opera totale di un padre storico della cultura visiva italiana, tra produzione artistica, pensiero critico e teorie estetiche.

La mostra è promossa dall’Assessorato Cultura e Sport di Roma – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con il patrocinio del MiBACT, e organizzata dal Centro interdisciplinare di ricerca sul paesaggio contemporaneo in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

Oltre 100 opere, alcune delle quali esposte per la prima volta: dipinti, disegni e opere grafiche, ma anche una selezione di ceramiche e gioielli. Un inedito percorso attraverso il tempo, dalle creazioni più recenti alla fondazione del Movimento di Arte Concreta, fino agli esordi giovanili degli anni Trenta.
Per la prima volta, l’esposizione delle opere d’arte di Dorfles, è completata da due sezioni dell’allestimento, complici e complementari, che diventano occasione per ripercorrere oltre un secolo di storia, tra parola e immagine.
Istantanee è la sezione documentaria che raccoglie un ricchissimo repertorio fotografico e il corpo inedito dei carteggi che testimoniano il dialogo, l’amicizia e le affinità elettive di Dorfles con alcuni degli artisti e intellettuali più significativi del Novecento.
Previsioni del tempo è la sezione intitolata allo sguardo lungimirante di Dorfles che ha sempre saputo avvistare il domani. Citazioni tratte dalla produzione saggistica, contributi iconografici, filmati inediti e di repertorio documentano la vastità dei territori esplorati.

Il catalogo della mostra edito da Skira comprende, oltre al saggio critico di Achille Bonito Oliva, scritti di Umberto Eco e Luigi Sansone, una vasta antologia critica dedicata alla produzione artistica di Dorfles e una sua recente conversazione inedita con Fulvio Caldarelli e Federica Pirani.