Art Spettacoli

Io, Moby Dick – 05-17/06/17 – Milano, MTM Teatro Litta

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Dal 5 al 17 giugno / Teatro Litta Milano

Compagnia Corrado d’Elia

IO, MOBY DICK

progetto e regia di Corrado d’Elia

liberamente ispirato a Moby Dick di Hermann Melville

con Corrado d’Elia

assistente alla regia Federica D’Angelo

ideazione scenica e grafica Chiara Salvucci 

luci Marco Meola

audio Gabriele Copes

foto di scena Angelo Redaelli 

collaborazione alle ricerche bibliografiche Alessandro Sgamma

produzione Compagnia Corrado d’Elia

NUOVA PRODUZIONE

SPETTACOLO SOSTENUTO DA REGIONE LOMBARDIA NELL’AMBITO DEL PROGETTO “NEXT – LABORATORIO DELLE IDEE” EDIZIONE 2016/2017

In arrivo a Milano dal 5 al 17 giugno il nuovo, imperdibile album di Corrado d’Elia: Io, Moby Dick.

Un viaggio avventuroso alla ricerca della grande balena bianca. Uno spettacolo avvincente ed emozionante per la più grande storia di mare mai scritta e raccontata.

La vicenda la conosciamo: il Capitano Achab, al comando della baleniera Pequod è alla ricerca di Moby Dick, la terribile balena bianca che durante una battuta di caccia gli ha amputato una gamba, distrutto la nave, mandato a picco il carico e ucciso molti uomini.

Achab, accecato dalla sete di vendetta, conduce la nave per mari pericolosi, alla ricerca ossessiva della balena, che riesce sempre, misteriosamente, quasi diabolicamente, a salvarsi.

Intrisa di rimandi allegorici, è questa una strepitosa storia di mare, tra le più avvincenti, una storia a ben dire epica.

Moby Dick è ancora oggi il simbolo del desiderio dell’uomo di conoscere, o meglio, della piccolezza dell’uomo davanti al suo desiderio.

A metà tra Ulisse e Caronte, Achab diventa una figura archetipica, fermo lì ad interpretare la lotta impari dell’uomo contro la natura, la sfida della ragione contro l’abisso e la battaglia spirituale dell’uomo con se stesso, alla ricerca oggi più che mai di un senso disperato per la propria vita.

Quell’indagine, quel desiderio, quella ricerca di assoluto, quel miraggio di verità e di grandezza che l’uomo insegue da sempre e che non non potrà mai afferrare a pieno.