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Cinema teatro quale prospettiva

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Teatro Cinema quale prospettiva

Cinema teatro quale prospettiva | In questo periodo due settori in particolare stanno attendendo le soluzioni e i metodi per superare l’emergenza.

Vediamo insieme quali iniziali prospettive cinema e teatro possono prendere in considerazione.

Cinema teatro quale prospettiva

In queste giornate dove siamo letteralmente “bombardati” da informazioni diverse e anche contrastanti tra loro, parere di esperti, studiosi improvvisati, gente comune che scambia pareri come ci fossero alcune certezze, le domande più scottanti e anche più difficili alle quali rispondere, sono state quelle riguardanti il cinema e il teatro.

Inizialmente osteggiate da alcuni, nel periodo di quarantena la pubblicazione di alcuni spettacoli online da parte di diverse associazioni e compagnie teatrali.

Si è rivelata invece un modo per intrattenere le persone costrette a casa e far conoscere a molti la bellezza di alcuni spettacoli teatrali che magari non avevano potuto vedere per mancanza di tempo.

Ora tocca però ripartire. I teatri stanno ancora attendendo le direttive governative e nell’attesa cercano di organizzare la propria attività:

…da alcune fonti si vocifera che riaprano a dicembre se non addirittura nei primi giorni del 2021.

Parlamento Italiano

Le piattaforme su importanti portali di distribuzione, su cui si è ipotizzata la pubblicazione di spettacoli teatrali, potrebbero non essere la soluzione per la salvaguardia dell’arte teatrale .

Questa opzione andrà sicuramente sostenuta in questo momento di difficoltà economica.

Per quanto riguarda il cinema, invece, appare sempre più realistica la prospettiva del Drive In.

Una soluzione vintage che ci riporta indietro velocemente di almeno trent’anni, quando andare con la macchina davanti un grande schermo rappresentava una delle distrazioni più belle per le persone.

Drive In Bovisa Milano

Trovo che la soluzione, se gestita dagli stessi esercenti delle sale cinematografiche (ANEC) ed organizzati in “mini cordate”, potrebbe essere veramente vincente per far sopravvivere un settore che in alternativa rimarrebbe fermo.

Attendiamo le direttive quindi del primo decreto riguardante la fase 2 che entro questo weekend dovrebbe essere emanato.

Speriamo che possa in qualche modo illustrare la prospettiva di rinascita di un settore per noi fondamentale.

Monica Falconi

Monica Falconi (5)

Nata a Roma nel 1977, inizia a calcare le tavole del palcoscenico nel 2006. Frequenta il laboratorio teatrale di Paolo Perelli, la scuola di teatro del Teatro Dafne di Ostia e il corso di formazione attori di Claudio Boccaccini.
Inoltre aggiunge stage e ulteriori laboratori sulla commedia dell’arte e altre modalità performative.
In scena la possiamo trovare con numerose commedie (tra cui spiccano quelle dell’autore e regista Luca Franco) portate anche in tournée in Italia e lavori come monologhista sia drammatica che comica. Dirige insieme a Mauro Ballanti la compagnia Palcoscenici che prende nome dall’omonimo blog di spettacolo che dal 2017 gestisce e per cui effettua recensioni e interviste agli artisti soprattutto teatrali.

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