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Il Teatro e il Non Sistema

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Il nostro non è uno stato sociale, il nostro è uno stato d’angoscia. Il teatrante è un fiore armonioso e splendente in questa piantagione d’isteria.

Il Teatro e il Non Sistema . Ho iniziato il mio percorso teatrale venti anni fa. Da quel giorno la mia vita è cambiata, ma soprattutto è cambiato il modo di affrontare la quotidianità.

Perché è proprio nel dare un senso diverso alla normalità che puoi ritrovarti catapultato nell’anormale e magico.

Certo all’inizio il cambiamento provoca un gran rumore ma è proprio da questo trambusto, all’apparenza sgraziato, che ho trovato la mia armonia.

Con il teatro ho imparato a conoscere la parte nobile dei miei comportamenti e, cosa importantissima, riesco a distinguere il mio essere armonico da quello isterico e smanioso.

Viola Teatrante
CENTRO TEATRALE BRESCIANO IL TEATRANTE

Non che io sia in grado di gestire a pieno le mie emozioni, no per carità, ci mancherebbe… ma siamo tutti diversi, ognuno con la propria armonia, ognuno col proprio trambusto da incanalare. Ed in questo,” il sistema sociale” in cui siamo immersi non ci aiuta.

Ogni istante della giornata siamo bombardati da messaggi irrequieti che suscitano in noi manifestazioni isteriche e turbate.

Il nostro non è uno stato sociale, il nostro è uno stato d’angoscia. “Il sistema” dovrebbe essere una connessione di elementi organici e funzionali per favorire la comunità, invece no, divide e non accresce la nobiltà d’animo della realtà sociale.

( Il teatro E La Belezza Dei Brutti)

Il teatro è nemico di questo “sistema”, lo combatte affinché si risvegli nell’animo sociale l’armonia del singolo a favore del gruppo. Interpretare vuol dire dare un senso, il tuo senso.

“Il sistema” non accetta che qualcuno possa avere idee e opinioni troppo distanti dalla sua dottrina. “Il sistema” ci vuole animali in gabbia da sfruttare mentre il teatro è la natura libera che si ribella all’indottrinamento ansioso della società.

Il teatrante è un fiore armonioso e splendente in questa piantagione d’isteria.

Alessandro Cau

Alessandro Cau (1)

Alessandro Cau, ho 44 anni e sono il presidente della "compagnia teatrale Quintanomala" di Mentana (RM).
Autore, regista e attore ho frequentato la scuola di dizione e recitazione teatrale/cinematografica professionale presso il Teatro Tirso de Molina Roma.
Ho frequentato diversi corsi di scrittura creativa presso l'università La Sapienza di Roma.
La mia compagnia teatrale "Quintanomala" è stabile presso il Teatro Due Roma per la stagione 2020/21 dove faccio anche parte dell' "associazione Kast" che dirige la rassegna "I grandi Amatori".
Oltre a vari corsi di perfezionamento teatrale ho partecipato a stage di doppiaggio col grande Ferruccio Amendola.
Il teatro mi ha permesso di conoscere la magia e la storia grazie alle tantissime rappresentazioni di autori di ogni epoca.
Da Plauto a Cechov, passando per Shakespeare sino ad arrivare a Petrolini, Trilussa, Gaber, Bogosian e tantissimi altri.

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