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Quando il Social diventa Spettacolo

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QUANDO I SOCIAL DIVENTANO SPETTACOLO

Quando il Social diventa Spettacolo | Sempre più spesso i social network diventano una vetrina di se’ stessi,

regalando per pochi effimeri attimi la popolarità tanto desiderata

Ormai sono circa vent’anni che i social network sono entrati a far parte del nostro quotidiano,

facebook
Pinterest
Instagram

diventando gradualmente e in maniera sempre più preponderante un elemento fondamentale della nostra vita.

Utilizzati dai privati e dalle aziende a scopo pubblicitario, i social svolgono la funzione di metterci tutti in collegamento in modo immediato,

ma anche quella di “mostrare” sé stessi.

Chi non è artista per la propria attività o per hobby,

cerca popolarità e visibilità tramite i canali dei social network ponendo davanti agli altri l’immagine di sé,

“spettacolarizzando” la propria persona.

Si comunica quando mangiamo, quando usciamo, quando stiamo a casa, fornendo costantemente agli altri le informazioni su ciò che vediamo,

ciò che facciamo e quello che pensiamo.

Riflettori

Ormai è assodato il fatto che i post contenenti foto, e in special modo foto della propria vita privata,

sono quelli che riscuotono maggior successo di like e reazioni da parte del pubblico.

Quindi, proprio al pari di un attore che entra sul palcoscenico ed inizia a recitare,

le persone entrano nella propria pagina facebook ansiose di “mettersi in scena”,

Adetto Comunicazione e Social Media

di “evidenziare” ciò che sono, a discapito anche molto spesso della discrezione che la propria vita intima dovrebbe avere.

Social Network facebook

            Assume importanza “apparire” nella forma più gradita al pubblico, vestendo i panni del personaggio che nessun autore ha scritto,

ma che la società ha inculcato nella testa della persona che sta per pubblicare il post.

Quindi cerchiamo di mostrarci “belli”, “meritevoli del consenso sociale”, “perfetti”. Sembra a volte che cerchiamo di vivere per mostrare ciò che facciamo e non per sentire i fatti sulla propria pelle.

Vediamo cosa scatta nella testa delle persone quando si pubblica: l’esigenza di mostrare a tutti ciò che stiamo facendo,

nasce da una “mancanza” di attenzione nel privato o dalla voglia che tutti “vedano” la forma migliore di noi stessi.

Non è più importante se ciò corrisponde alla sostanza, ma come il pubblico risponde al nostro input,

proprio quello che un attore si aspetta alla fine della propria performance.

Non possiamo non sottolineare, ovviamente, che c’e’ una proporzione in tutto questo: ci sono dei livelli “normali” di esibizionismo,

che portano a pubblicare qualcosa di speciale, o di diverso,

Social PC

e al contrario invece si arriva all’esagerazione quando si sente la necessità di comunicare dettagli della propria vita privata in ogni minuto o istante,

Quando il Social diventa Spettacolo

che sia “normale” o estremamente intimo non importa.

Quindi non è il social network la problematica, ma l’utilizzo di esso.

C’e’ tracciata tanta solitudine, poca profondità, il senso dell’effimero e dell’eccessivamente veloce nell’esagerato uso di post, foto e video della propria vita.

Monica Falconi

Monica Falconi (10)

Nata a Roma nel 1977, inizia a calcare le tavole del palcoscenico nel 2006. Frequenta il laboratorio teatrale di Paolo Perelli, la scuola di teatro del Teatro Dafne di Ostia e il corso di formazione attori di Claudio Boccaccini.
Inoltre aggiunge stage e ulteriori laboratori sulla commedia dell’arte e altre modalità performative.
In scena la possiamo trovare con numerose commedie (tra cui spiccano quelle dell’autore e regista Luca Franco) portate anche in tournée in Italia e lavori come monologhista sia drammatica che comica. Dirige insieme a Mauro Ballanti la compagnia Palcoscenici che prende nome dall’omonimo blog di spettacolo che dal 2017 gestisce e per cui effettua recensioni e interviste agli artisti soprattutto teatrali.

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